Affitti brevi : Stretta sul self check-in

Con la sentenza del 21 novembre 2025, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Ministero dell’Interno, ripristinando la validità della circolare del Capo della Polizia del 18 novembre 2024.
La decisione ribadisce l’obbligo, previsto dall’art. 109 del T.U.L.P.S., per tutti i gestori di strutture ricettive, incluse le locazioni brevi, di identificare gli ospiti di persona (de visu) e di comunicarne i dati alla Questura competente secondo le modalità stabilite dal decreto ministeriale del 16 settembre 2021.

Non sono quindi consentite le procedure di check-in interamente da remoto che si limitano alla raccolta dei documenti e all’invio di codici di accesso, poiché non garantiscono la reale corrispondenza tra documento e persona alloggiata.

Il Consiglio di Stato ammette solo una identificazione a distanza, purché:

  • avvenga al momento dell’ingresso,
  • sia effettivamente de visu,
  • utilizzi strumenti di videocollegamento idonei (ad esempio spioncini digitali o sistemi che consentano un fermo immagine),
  • permetta di verificare in tempo reale la corrispondenza tra ospite e documento.

La verifica visiva resta dunque indispensabile e non sostituibile da semplici procedure automatizzate.

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